Ergonomia

Postazioni di lavoro ergonomiche

Che cos’è l’ergonomia?

La materia studia il rapporto tra le prestazioni ed il benessere della persona nell’ambiente di lavoro, nonché il migliore adattamento tra le persone e l‘ambiente ufficio. La parola deriva dal greco “ergo” che significa lavoro e “nomos” che significa legge, regolamento.

Il lavoro quotidiano al videoterminale spesso richiede al nostro corpo più di quanto esso non possa dare. Proprio l‘attività sedentaria nel lavoro d‘ufficio provoca frequentemente danni lenti ed a volte irreparabili. Ad esempio le lombalgie di tipo muscolo-tensivo cui è sottoposta la muscolatura delle braccia e della colonna vertebrale, nonché la continua tensione della schiena per mantenere la posizione verticale.

I disturbi articolari sono dovuti alla staticità della postura ed alla posizione non corretta delle braccia; ricordiamo, inoltre, infiammazioni di nervi e tendini del polso e della mano.

La produttività delle persone dipende dalla propria intelligenza, conoscenza, motivazione, flessibilità, ambiente circostante, benessere fisico e mentale.

Il successo dei singoli individui e delle varie attività economiche è legato anche all’ambiente in cui si lavora, in grado di stimolare o, al contrario, frenare lo sviluppo. Pertanto, appena avvertiamo fastidio in qualsiasi parte del corpo, il nostro intero sistema non è più in equilibrio.
Per questo sono necessari ambienti ufficio e postazioni di lavoro che rispondano ad idonei criteri ergonomici e che possano garantire le migliori condizioni possibili alle persone che lavorano.
Pertanto le tipologie di lavoro, che spesso prevedono la condivisione e la disponibilità temporanea di scrivanie, richiedono sempre più arredi estremamente adattabili che consentano a lavoratori con caratteristiche fisiche diverse di condividere più postazioni di lavoro.

Occorre che tutte le componenti dell’ergonomia vengano attivate per supportare le persone nello svolgimento delle proprie mansioni. L’interazione tra mansioni lavorative, risorse umane e mezzi deve essere costantemente esaminata ed ottimizzata. Un requisito importante per la realizzazione di postazioni di lavoro ergonomiche è la conoscenza delle caratteristiche fisiche dell’utente. Con l’accelerazione dello sviluppo individuale e dei cambiamenti di stili di vita e abitudini alimentari, le caratteristiche corporee stanno subendo rapide variazioni.

Inoltre, le influenze demografiche esterne, e la maggiore aspettativa di vita, impongono una modifica ai criteri di ottimizzazione, con un aggiornamento costante dei prodotti.

Le postazioni di lavoro devono essere organizzate in modo tale da favorire l’attività professionale svolta: se l’utente lavora principalmente al videoterminale, la tastiera e lo schermo devono essere posizionati correttamente al fine di prevenire l’eccessiva stanchezza e pressione su un solo lato del corpo, risultante da una scorretta postura del capo; la seduta, inoltre, deve posizionarsi vicino al tavolo di lavoro e regolata secondo l’altezza dell’utente, in modo che gli avambracci appoggino sul piano di lavoro. Se vengono svolte più attività, bisogna avere spazio sufficiente per poterle svolgere correttamente. Occorre inoltre evitare forti contrasti di luce e colore.

La posizione seduta consente al corpo di riposarsi dopo aver compiuto una prolungata attività in piedi. Tale posizione rilassa i sistemi locomotorio e cardiovascolare e riduce l’attività ed il consumo energetico. Conseguentemente, traggono beneficio il cervello e l’attività mentale. Le persone, tuttavia, non possono rimanere sedute a lungo. I dischi intervertebrali, che agiscono quali ammortizzatori elastici tra le vertebre, sono riforniti di elementi nutritivi solo se il corpo si trova in una posizione non soggetta a pressioni. Costante pressione sulla colonna vertebrale e la progressiva perdita di sostanza dei dischi intervertebrali provocano notevoli danni.

Restare attivi con il movimento è fondamentale per affrontare meglio i dolori fisici e mentali. La classica postura protesa in avanti implica un minore sforzo a carico dei muscoli della schiena rispetto alla “corretta” postura in piedi; tuttavia, questa posizione crea uno scompenso. Occorre, inoltre, prestare attenzione a flusso sanguigno e sistema linfatico, responsabili, tra l’altro, del buon funzionamento del sistema immunitario.

Poiché il metabolismo e la fornitura di elementi nutritivi alle cellule si riducono in mancanza di un adeguato esercizio fisico, questa carenza può provocare invecchiamento precoce, dolore ed anche lesioni.